Uno con le palle

Quando lavoravo al dormitorio pubblico, che è l’ultimo gradino prima del livello del suolo, una sera ho ospitato un padre separato. Spiccava tra la popolazione abituale di immigrati, tossicodipendenti, pazzoidi e senza tetto vari non tanto per l’abbigliamento o i modi cortesi e dignitosi (capita di incontrare tossici, alcolisti, pazzoidi e soprattutto immigrati in giacca e cravatta; e chi pensa che in strada non si annidino cortesia e dignità si sbaglia: … Continua a leggere Uno con le palle