Scemo ma bravo. (Padri separati e capricci)

Lo so, lo so. Nel poco tempo che trascorrete con vostro figlio/a proprio non volete grane. Deve andare tutto liscio. Tra risate e abbracci e ti voglio bene. Poco tempo richiede maggiore qualità. Voglio dire: state pur sempre gareggiando con l’attrazione che la figura materna emana naturalmente; se la vostra ex moglie ha un nuovo compagno che vive con lei (e quindi con la vostra prole), il dubbio di … Continua a leggere Scemo ma bravo. (Padri separati e capricci)

E vissero felici e contenti, finché durò (della mancanza di una cultura della separazione)

La madre di Bambi muore. Il pesciolino Nemo vive col padre perché la mamma è tragicamente scomparsa. Cenerentola sta con la matrigna perché il padre, rimasto vedovo, ha pensato bene di risposarsi con una stronza già in possesso di due figlie. A parte per le due sorellastre, la vicenda famigliare di Biancaneve è analoga. Non si sa a cosa sia dovuta l’assenza del padre di Cappuccetto Rosso, ma se … Continua a leggere E vissero felici e contenti, finché durò (della mancanza di una cultura della separazione)

Io ho due papà! (Cosa rende padre?)

Cos’è che rende un uomo padre? La proprietà indiscussa dello spermatozoo che ha fecondato quell’ovulo? L’amore per il figlio nato da quella fecondazione (e possibilmente per la madre, almeno all’epoca del concepimento)? L’assunzione della responsabilità nella cura, nel mantenimento, nell’educazione del figlio? Tutto questo assieme, verrebbe da dire. E parrebbe pure ovvio. O no. Perché sì, sono risposte sensate: a patto che il punto di vista sia … Continua a leggere Io ho due papà! (Cosa rende padre?)

Il peccato originale del padre (per quanto mi riguarda).

Quando vado a prendere mia figlia a casa di sua madre, ho spesso la sensazione che la mia ex moglie me la stia “concedendo”, più che affidando. E che viva con una certa apprensione il fatto che stia con me. Intendiamoci: io e la mia ex abbiamo un rapporto civile. Nessun conflitto aperto, nessuna manifesta resistenza al rapporto tra me e mia figlia. Però la … Continua a leggere Il peccato originale del padre (per quanto mi riguarda).

Uno con le palle

Quando lavoravo al dormitorio pubblico, che è l’ultimo gradino prima del livello del suolo, una sera ho ospitato un padre separato. Spiccava tra la popolazione abituale di immigrati, tossicodipendenti, pazzoidi e senza tetto vari non tanto per l’abbigliamento o i modi cortesi e dignitosi (capita di incontrare tossici, alcolisti, pazzoidi e soprattutto immigrati in giacca e cravatta; e chi pensa che in strada non si annidino cortesia e dignità si sbaglia: … Continua a leggere Uno con le palle