[GIOCATTOLO] Cucinina fai da te

cucina

 

Questa formidabile cucinina in cartone sta a casa dei miei, sotto uno scaffale della libreria a muro nella mia vecchia cameretta (che a 34 anni suonati, come spesso accade in casi simili, mi son trovato a ripopolare per un periodo non breve e non roseo). 
Occupa poco spazio (inizialmente stava sotto la scrivania, dove avevo in mente di creare un vero e proprio mini appartamento), ed è piuttosto semplice da realizzare: la materia prima è il cartone, quindi vi serviranno le forbici,  colla da carta, pinzatrice, nastro adesivo, fermacampioni (almeno uno di questi elementi, se non non potrete unire assieme i pezzi).
Rispolvero ora il progetto perché: 1- Non ha trovato spazio nel Manuale (forse è solo citata), 2- ho in mente di realizzarne una per la piccola cameretta che ho ricavato per mia figlia nella casa in cui abito ora insieme alla mia compagna. Sto pensando di fabbricare qualcosa di pieghevole, o comunque in grado di tenere pochissimo spazio quando non è in uso.

Ecco come si compone, sperando di ispirarvi (cliccate sull’immagine per ingrandirla, se non vedete bene i numeri):

1– Il Frigorifero non è che una scatola da scarpe.
Fissato un lato lungo del coperchio alla scatola con colla da carta o con dei fermacampioni, avrete uno sportello apribile.
La vaschetta porta bottiglie è realizzata con un segmento di una scatola di cartone (di una celebre marca di patatine), tagliata, ribaltata (chi ha letto il manuale conosce bene il procedimento, che poi è ovvio) e incollata allo sportello. Vanno bene anche le scatole che contengono i “trii” di ovetti sorpresa di una Nota Marca.

2– Il Pensile mi ha dato dei pensieri, perché, ovviamente, appena appoggiato sopra qualcosa, si piegava. Ho realizzato un’aletta di cartone come ulteriore sostegno. Ve lo dico così vi risparmio un passaggio. Magari mettetene due, di alette di cartone. E pure due pensili.

3– Il Piano lavandino vero è il centro di tutto, e di fatto è un insieme di scatolette e di “assi” di cartone.
La base in cui è inserito il lavandino (6) è di un cartone bello liscio e rosso (mi pare di una confezione natalizia), da cui ho ricavato anche il ripiano “C“. Il quale appoggia (incollato) su “B“, che in origine era una scatola di salviette (o qualcosa del genere), e aveva questa bella forma a cassetto. Scatole di questa foggia si possono trovare nel retro dei negozi di detersivi e casalinghi, o delle farmacie. Chiedete, loro tanto le buttano.
Il piano del lavandino è sostenuto anche da “A“, un’altra scatola di cartone alta quanto serviva e in cui ho montato un paio di ripiani a colpi di pinzatrice (ma non ne sono così sicuro, a ripensdarci. forse era una specie di piccolo mobiletto a scaffali che stavo facendo per qualche altro motivo e che poi si è trovato bene lì).
Il tutto è infine ancorato alla parete di fondo (5), e anche al blocco fornelli (7), sempre grazie ai fermacampioni. 

4– Le Stoviglie, i cibi, le posate e via dicendo sono tutti frutto di meravigliose vincite alla Pesca dei Cigni del Luna Park, a botte di 6 euro la volta; oppure sono vecchi barattoli, scodelle da campeggio, bottigliette. In ogni caso son facili da recuperare, nonché uno dei regali principali che vengono fatti alle bambine tra i due e i quattro anni (non so perché, ma è così: piattini, servizi da te, sacchetti di frutta di plastica spuntano da ogni dove).

5– La Parete di sostegno non è che un avanzo di una grande scatola da traslochi.
In alto a sinistra si vede una specie di striscia blu: è un corsetto, una di quelle robe di plastica che si usano per rilegare i fogli, e che io ho utilizzato per tenere assieme due pezzi dello scatolone. Bordare le creazioni di cartone con questi affari è utile sia esteticamente che staticamente, oltre a preservare le dita dei vostri figli dai temibili Tagli da Carta.
L’orologio alla parete è un regalo del giornaletto della Pimpa.

6– Il Lavandino: la vasca è fatta con un vassoietto da pasticcini, ma potete utilizzare anche una vaschetta alimentare (io in quel momento non ne avevo di abbastanza grosse). Nel pezzo di cartone che ho usato per la base (3) c’era già un buco ben intagliato che dava proprio l’idea del vano per un lavabo, e il vassoietto, fissato da sotto, stava da dio.
Il Rubinetto è realizzato con un tubicino da catetere. Proprio così. Ovviamente nuovo. Del resto, la Pratica prevede che si usi quello che si ha a disposizione, e io avevo quello (ed è ottimo). Facile che voi non l’abbiate. Dovrete rimediare in qualche modo. Una cannuccia di quelle pieghevoli potrebbe fare al caso vostro. Quella piccola circonferenza nera che vedete di fianco al lavandino voleva essere la manopola dell’acqua, ma non è venuta bene.

7– Il Blocco Fornelli, come avrete notato, è l’unico pezzo non originale. In fotografia sembra meglio di com’é in realtà: è stato un pessimo e costoso acquisto, dato che si può fare di meglio con una normale scatola da traslochi.
Ma l’avevo già, e nonostante mi sia sempre ripromesso di fabbricarne uno io, non ho mai avuto l’occasione. Lo sportello del forno si apre, ma è l’unico elemento di interazione, dato che tutto il resto (fuochi, manopole, ecc.) è solo disegnato. Ricavare uno sportellino apribile da una scatola di cartone non è certo un’impresa, così come ottenere dei fornelli credibili e delle manopole che girino davvero.
Magari potete provarci voi.

3 thoughts on “[GIOCATTOLO] Cucinina fai da te

  1. Pingback: Cucina giocattolo fai da te 2.0 (con lavandino funzionante) | Papà mi fai un castello?

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